Il titolo non l’ho scelto a caso, si perché in più di 40 anni di storia non sarò in grado di ricordare Tutto e Tutti, però una cosa è certa l’amore verso la nostra amata U.S. Aragona non ha limiti ne confini. Ecco che assieme agli altri dirigenti abbiamo pensato di ripercorrere soprattutto con vecchie foto la storia dell’Aragona. Molti di coloro che vedremo in questi bei ricordi purtroppo non sono più con noi. Alcuni ci guardano da lassù, molti altri invece sono fuori Aragona per motivi diversi. Il loro cuore sempre è comunque è rimasto legato alla loro terra, quella terra della maccalube che tutti noi aragonesi adoriamo nella buona e cattiva sorte. Una parte di storia del nostro amato paese è legata al calcio e alla U.S. Aragona che fu fondata nel 1966.

 

Lo spirito, anche se i tempi sono cambiati, è sempre lo stesso, cioè quello sociale che si basa nella crescita dei ragazzi nei sani valori che lo sport rappresenta. Oggi non è come era prima, i ragazzi sono distratti da altri interessi, che possono essere anche interessanti, ma molti di questi interessi in fondo non lo sono per niente. Con l’Aragona sono cresciute diverse generazioni di ragazzi, loro con il loro sudore e l’attaccamento alla tanto amata maglia biancazzurra hanno fatto crescere l’U.S. Aragona nel corso degli anni.

L’Aragona, come tutti sappiamo, alle soglie dei 40 anni di attività, era il luglio del 2005 è scomparsa dalle scene del calcio siciliano. Diversi i motivi che non sto qui ad elencare. Dopo quasi 4 lunghissimi anni di inattività grazie alla caparbietà dell’attuale dirigenza il calcio è ritornato ad Aragona. Solo per motivi legati alle nuove normative abbiamo aggiunto una D, non più U.S. Aragona bensì U.S.D. Aragona e non poteva essere diversamente perché la continuità, anche nel nome della squadra, interrotta bruscamente, per tutti noi aragonesi deve essere sacra. Sarebbe cosa impossibile fare un elenco di chi è stato fin dal 1966 protagonista sia dentro che fuori il campo, un particolare ricordo va comunque a quei dirigenti che ci hanno lasciato a partire da Totò Russo, a cui è stato intitolato il nome dello stadio comunale, ad Alfonso Morreale che ha diviso il cuore tra calcio e pallavolo, a Carmelo Buscemi ed in particolare a Pippo Miccichè uno dei fondatori nel 1966 dell’U.S. Aragona, che ha voluto essere in prima linea nella rifondazione dell’Aragona.

 

L’Aragona rinasce il 30 giugno del 2008 grazie alla fusione della società di settore giovanile Atletico Maccalube del presidente Natale Calleja con la gloriosa Empedoclina i cui responsabili in carica vista l’indifferenza nei confronti della società granata hanno deciso di cedere il titolo. Successivamente viene eletto presidente un’altra “ vecchia colonna “ dell’Aragona, il professor Raimondo Graceffa ( Sitic ) da sempre a fianco dell’Aragona, è lui l’attuale presidente.

 

A dare linfa e una impostazione moderna della società, che lui stesso paragona ad una piccola azienda l’imprenditore Carmelo Salamone. Il buon Carmellone, così come tutti lo conosciamo, ha preso a cuore da buon sportivo e sempre amante del calcio le sorti del sodalizio biancazzurro. Quanti problemi, quanti sacrifici la nuova Aragona ha dovuto affrontare. Aragona a causa dei lavori per la costruzione della piscina comunale non aveva più il suo campo che era ridotto ad un ammasso di erbacce e tra l’altro ridimensionato nelle misure. La nostra grande caparbietà, l’impegno fisico ed economico, la sensibilità da parte dell’amministrazione comunale e del consiglio comunale ha fatto si che un sogno si realizzasse. Ci siamo riusciti ed importante era ritornare ad essere l’Aragona. Alla prima stagione i risultati agonistici non sono stati eccelsi, ma il primo obiettivo, cioè quello di salvare il campionato di Prima categoria dopo un girone di andata disastroso con soli 5 punti è stato raggiunto.

ARAGONA - MUSSOMELI PLAY OUT CANICATTI' 1902009 LA GRANDE GIOIA DELLA SALVEZZA

E’ stato avviato anche il settore giovanile con gioie e dolori. Questo settore che a nostro avviso per l’importanza che rappresenta va potenziato e per fare ciò occorre molta collaborazione da parte di tutti a partire dai genitori dei ragazzi. Ringraziamo di cuore gli istruttori: Giuseppe Bontà, Calogero Marrella, Gerlando Butera, Tonino Gattuso e Angelo Fantucchio che con passione e senza scopo di lucro hanno collaborato a questo progetto di rinascita del calcio aragonese, per loro le porte sono sempre aperte. Le porte dell’Aragona sono comunque aperte a tutti coloro che vogliono il bene del calcio aragonese. Le sterili e inutili polemiche non servono a nessuno.

Sempre e ovunque

Forza Aragona !!!.

 

 

Tonino Butera