<< Io sono vivo e sono qui… >> cantava anni addietro il grande cantautore romano Claudio Baglioni. L’Aragona Calcio è sempre viva ed è sempre qui, sul suo campo quel << Totò Russo >>, che l’attuale presidente del Consiglio Comunale Biagio Bellanca, allora sindaco del paese, era l’anno 2005, con una scelta scellerata, quella di costruire la piscina comunale a ridosso del campo sportivo, aveva praticamente distrutto. Come dimenticare, ed è ancora la, quel bel cimelio di caldaia costruita dentro l’area di rigore

o la torre faro che illuminava il campo dietro i vecchi spogliatoi abbattuta, o ancora peggio i cavi dell’impianto tagliati e sotterrati non si sa dove. Noi scavando e facendo dei saggi li abbiamo scovati per poi fare riaccendere quello che è rimasto dell’impianto di Illuminazione, che ad ogni modo consente a tutti di potere giocare o allenarsi di sera. Come non ricordare le << guerre >> con l’impresa costruttrice e il progettista per riportarlo a degno terreno di gioco, dopo che i mezzi pesanti ne avevano danneggiato il drenaggio. La buona anima dell’Ingegnere Pippo Miccichè da lassù ne sa qualcosa, quando un giorno, su mio invito, era venuto al campo e aveva trovato distrutto quel drenaggio, che aveva reso il campo di gioco di Aragona uno dei migliori della Sicilia, si arrabbiò tantissimo. Storie non tanto lontane, perché parliamo del gennaio 2008, quando una serie di << pazzi >>, che si chiamano Natale Calleja, Carmelo Salamone, Nino Rizzo, Nello Sala e Tonino Butera e le buone anime di Carmelo Buscemi e Pippo Miccichè, hanno scommesso sulle proprie spalle di rifondare una società, che anche a causa di questa “ benedetta o maledetta” piscina era sparita, parlo della gloriosa U.S. Aragona fondata nel 1966. Una scommessa alla fine vinta grazie ai tanti sacrifici, anche economici, fatti questa GRANDE SOCIETA’ ARAGONA CALCIO, che grazie al decisivo appoggio dell’amministrazione comunale guidata da Alfonso Tedesco, dell’ufficio tecnico comunale con a capo Rosario Monachino, è riuscita a riportare il rettangolo di gioco alle misure regolamentari, anzi qualcosa di più in larghezza, (100 x 64). Cosa ancora più importante l’avere ottenuto l’agibilità per i pubblici spettacoli (3 dicembre 2009, giusto verbale della commissione provinciale per i pubblici spettacoli), con un settore ospiti indispensabile, anzi obbligatorio per ottenere le necessarie licenze della Questura. Per chi non lo sapesse questa società, con carte alla mano, può dimostrare di avere acquistato le porte da calcio, le panchine e alcuni arredi interni. Non siamo e non ci sentiamo eroi perché anche l’amministrazione Tedesco e il Consiglio comunale dell’epoca, con o senza mugugni, alla fine ha permesso che Aragona avesse la sua struttura sportiva funzionale. Ecco perché l’Aragona Calcio, merita ed esige rispetto da tutti, dal primo all’ultimo cittadino o sportivo aragonese, e soprattutto da chi credendoci morti, si è premurato di correre dal sindaco e dall’assessore per chiedere mobili, immobili e suppellettili, dimenticando che se fino ad oggi hanno potuto fare sport lo debbono all’Aragona Calcio, che per gentile concessione allo sport del calcio aragonese, si è caricata di 22.500 euro di spese, documentate, per fare divertire anche chi ha cercato con il sorriso sulle labbra, e facendo la parte dei parassiti, di denigrarci. Queste non sono chiacchiere, ma fatti, tutto è documentato con una lettera protocollata al comune di Aragona dove si chiede il rimborso per le spese sostenute, di questo non abbiamo mai avuto una risposta ufficiale. Tutti coloro che senza metterci nulla, per la serie : << Trasi Binnardu ca a spisa è fatta >>, agendo in questo modo hanno confermato di correre avanti più del dovuto non avendo rispetto, né per le persone e nemmeno per i sacrifici fatti nel corso degli anni. Per chiudere, va ricordato, che grazie all’impulso dell’Aragona Calcio, il rompere le scatole, Monachino e Curallo ne sanno qualcosa, nell’agosto del 2011 venne protocollato alla Regione Sicilia il progetto per l’ammodernamento dello stadio comunale. Quel progetto fu stampato a spese di questa società Aragona Calcio in quanto al comune non c’erano, ne mezzi (plotter adatti) e ne soldi per poterlo fare.

Dopo questo doveroso preambolo, siamo qui. Da lunedì 12 settembre è ripresa l’attività sportiva. A scendere in campo per l’inizio della preparazione il prof Peppe Caltagirone con i ragazzi nati dal 2000 al 2003, che disputeranno il campionato Allievi. A breve sarà semaforo verde per la Scuola Calcio Aragona, guidata da Mariano Cordaro e il suo staff, per proseguire un progetto di crescita per i ragazzi del nostro paese, sempre e comunque con l’Aragona Calcio.

Tonino Butera

 

 

ALLIEVI ARAGONA CALCIO ALLENAMENTO DEL 12-08-2016 ALLIEVI ARAGONA CALCIO