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Quale sarà il futuro dell’ARAGONA A VENTI GIORNI DALLA ISCRIZIONE AL PROSSIMO CAMPIONATO DI PROMOZIONE ???

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PROMOZIONE - Aragona a forte rischio

tratto da "LA SICILIA" del 28/06/2016

Ad Aragona non si muove foglia e la squadra che milita nel campionato di Promozione rischia seriamente di non essere ai nastri di partenza per la prossima stagione agonistica che prenderà ufficialmente il via il prossimo primo di luglio.

La Figc, con l'ultimo comunicato ufficiale. ha fissato il termine di iscrizione al 21 luglio, ma di programmazione per il futuro, in casa biancazzurra. non se ne parla proprio.

Il direttivo in carica, già subito dopo l'ultima partita di campionato, ha rassegnato le dimissioni anche per dare spazio ad altri sportivi aragonesi. che hanno a cuore le sorti dell'Aragona. «Purtroppo ad oggi nessuno si è fatto avanti per rilevare la società - dicono i dirigenti dimissionari - ribadiamo che il nostro disimpegno è frutto di una fisiologica stanchezza e in ogni caso lasciamo una società sana e pronta a ripartire senza grossi affanni.

L'Aragona è un patrimonio della città e anche l'amministrazione comunale, con in testa il sindaco e · l'assessore allo sport, hanno il dovere morale di trovare delle soluzioni per non fare scomparire l'Aragona calcio. Il nostro auspicio è che qualcuno si prenda l'onore e l'onere di iscrivere la squadra al prossimo campionato di Promozione.

Sarebbe un vero peccato che l'Aragona, dopo diversi anni di onorata attività e gli ultimi sei campionati giocati in Promozione, scompaia dalla mappa calcistica del calcio siciliano. Il rischio comunque appare molto elevato.

 

 

 

Aragona calcio: dopo la salvezza quale futuro?

Ecco cosa rischia
di scomparire,
un titolo sportivo
abbastanza vecchio.

Chiuso il campionato con la permanenza nel campionato di Promozione, l’Aragona calcio inizia ad interrogarsi sul futuro, un futuro non certo roseo, così come tengono a sottolineare in società. I motivi sono da ricercare ad una naturale stanchezza e soprattutto al totale disinteresse mostrato dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Totò Parello, nei confronti della U.S.D. Aragona, che con innumerevoli sacrifici ha portato per diversi anni in giro per la Sicilia il nome di Aragona e cosa più importante ha dato la possibilità a tanti giovani del paese di partecipare ai campionati giovanili. Lo stesso primo cittadino e l’assessore al ramo, ben poco hanno fatto per incentivare e sostenere l’attività sportiva, a nostro avviso opportuna e imprescindibile valvola di sfogo per i nostri ragazzi. Avere 150 giovani al campo tre volte la settimana, forse è molto meglio di vederli seduti a bere birra o peggio ancora fumare qualcosa di sgradevole o bere alcol pesante. Il nostro senso di fare sport è stato questo, però ci siamo resi conto che è molto difficile, anche perché, siamo sempre andati a sbattere contro un muro di gomma chiamato amministrazione comunale. Questa dirigenza oltre ad essere stanca è anche profondamente rammaricata da un atteggiamento di totale disinteresse e a volte ostativo. Ripercorrendo le tappe, specie degli ultimi due anni, tutto è apparso come una presa di posizione negativa nei nostri confronti. Il calcio aragonese non ha motivo di esistere, se per esempio, si chiede una manutenzione agli spogliatoi è questa viene regolarmente negata. Una semplicissima imbiancatura ai locali, sostituire gli zainetti scarico wc e gli spruzzi delle docce non sarebbe una spesa da dissesto di bilancio per il comune, invece tutto viene negato. Lo sport e il calcio non ha ragione di esistere se non vengono destinate delle risorse comunali per la pulizia e il mantenimento per delle strutture di proprietà comunale. Diteci come avremmo potuto proseguire il campionato dopo il 5 febbraio, giorno del distacco della fornitura del gas metano, se Totò Pendolino, assieme alla nostra società non avesse preso l’iniziativa di tamponare il problema con il montaggio di qualche scalda acqua. Questo è stato il massimo della vergogna, ma forse per il sindaco è stato motivo di orgoglio. Infatti, invece che trovare una soluzione per risolvere il grave problema, ha trovato il modo, assolutamente offensivo, per attaccare la nostra società sportiva con epiteti censurabili, da noi definiti calcisticamente con un grande autogol. Adesso quale sarà il futuro dell’ARAGONA A VENTI GIORNI DALLA ISCRIZIONE AL PROSSIMO CAMPIONATO DI PROMOZIONE ???.

Se qualcuno, in pochi, in tanti hanno a cuore le sorti dell’Aragona si facciano avanti, il tempo stringe e poi non ci sarà più tempo, perché potrebbe essere veramente la fine e questo non fa certamente piacere a questa dirigenza che con tanti sacrifici ha tirato con onore e sudore la carretta per tanti anni.

La dirigenza

 

 

 

Aragona calcio, gli auguri al presidente Angelo Galluzzo.

Auguri e felicitazioni al nostro presidente Angelo Galluzzo, che nella giornata di ieri alla chiesa Madre di Aragona è convolato a nozze con Adriana Presti. Ai novelli sposi i migliori auguri da parte di tutta la dirigenza della U.S.D. Aragona.

 

 


 

Aragona. Impianti sportivi in pessimo stato di conservazione

tratto da "LA SICILIA" del 01/06/2016

Aragona. Più volte abbiamo messo in evidenza lo stato di cattiva salute in cui versano le strutture sportive comunali, quali lo stadio, il palazzetto dello sport e la piscina (non ancora aperta) che, ubicati in viale Giovanni Falcone, dovrebbero rappresentare il fiore all'occhiello della cittadina delle Maccalube.

Purtroppo la realtà dei fatti è che questo fiore va sempre più appassendo a causa dell'incuria e della poca attenzione mostrata dall'amministrazione comunale verso i suoi impianti sportivi.

Sull'argomento e in particolare per il penoso stato in cui versa lo stadio comunale pieno di erbaccia, è voluto intervenire Calò Castellana, decano del calcio aragonese, che per oltre 30 anni si è dedicato. anima e corpo. al calcio aragonese allenando diverse generazioni di giovani.

<Lo può scrivere pure e me ne assumo ogni responsabilità - ci dice Castellana - una amministrazione comunale che non dimostra di volere bene allo sport. non vuole ad Aragona e ai suoi giovani tenere lo stadio comunale in queste condizioni è sinonimo di totale disinteresse. Ci sono sporcizia ed erbacce dappertutto, dove proliferano zecche e pulci. Gli spogliatoi cadono letteralmente a pezzi e non viene programmata la benché minima manutenzione, per non parlare della fornitura del gas metano che è sempre interrotta.

Insomma un quadro desolante e preoccupante, che come operatore sociale nel mondo del calcio mi preoccupa parecchio ecco perché esorto l'amministrazione comunale a svegliarsi e non fare orecchio da mercante>.

 

 

La società U.S.D. Aragona Calcio si associa al dolore della famiglia Vullo per la prematura scomparsa dell'amico Maurizio.

La società U.S.D. Aragona Calcio si associa al dolore della famiglia Vullo per la prematura scomparsa dell'amico Maurizio stimato uomo di sport, persona sempre disponibile e grande conoscitore di calcio. Un un momento di grande commozione ricordiamo il tuo sorriso, che lo stesso e il tuo insegnamento possa illuminare la vita dei tuoi cari in un momento di grande dolore.

 

Finale Play Off di Promozione girone D Licata sconfitto 3 a 2 dal Canicattì ai tempi supplementari.

Licata

2
Canicattì 3

Licata: Tilaro, Biondi, Cannizzaro Joel, Grillo, Ortugno, Puccio, Montesanto, Pira (65’ Bonvissuto, 72’ Cannizzaro Domenico), Venniro, Martorana, Scalisi. All. Angelo Vecchio.

Canicattì: Sarcuto, Argento, Montana Lampo, Dosso, Iannello, Guarnotta, Cambiano (70’ Tinnirello), Martino, Pirrotta (86’ Scrimali), Settecase, Falsone (60’ Colley). All. Giovanni Falsone.

Arbitro: Iannello di Messina, assistenti Palla e Fusari di Catania.

Reti: 31’ Scalisi, 53’ Guarnotta, 70’ Settecase, 95’ Grillo (R), 9’ sts Scrimali.

Note: Spettatori 2500 circa con buona rappresentanza ospite. Espulsi Martorana, Colley, Argento e Tilaro.

Licata – Canicattì finale del girone D del campionato di Promozione è stata uno spettacolo nello spettacolo. Centoventi minuti di battaglia con una cornice di pubblico eccezionale e consona ad una partita di diverse categorie superiori. Più di 2500 spettatori, di cui almeno 500 di fede biancorossa. La città di Licata ha risposto da par suo ad un evento calcistico di un certo rilievo, i giocatori in campo, specie i licatesi, hanno dato l’anima, con capitan Grillo ultimo ad arrendersi ad un irriducibile e dalle sette (case) vite Canicattì di Giovanni Falsone. Si sapeva che alla fine della sfida una delle due squadre doveva fermare la corsa verso l’Eccellenza, ma nessuna delle due meritava di non giocare la finale contro il Real Avola. A disputarla, domenica prossima in campo neutro, sarà il Canicattì, che subito il gol del vantaggio licatese ad opera del giovane Scalisi alla mezzora del primo tempo, nella ripresa è apparso indemoniato fino a quando non ha ribaltato il risultato. Il pareggio di Guarnotta e il sorpasso di Settecase faceva presagire ad un 2-1 al termine dei 90’, invece all’ultimo, dei 5’ di recupero concessi dal piccolo, ma sicuro arbitro messinese Iannello, il Licata ha guadagnato con Joel il calcio di rigore del 2-2 realizzato con freddezza da capitan Grillo. Parapiglia in campo e tutti ai tempi supplementari. Adesso per superare il turno il Canicattì è obbligato a vincere. Allora serve l’uomo della provvidenza, Falsone lo aveva messo in campo poco prima del fischio dei 90’, è il classe 1998 Vincenzo Scrimali, che prendeva il posto di Pirrotta. E’ proprio lui al 9’ del sts a bruciare tutti sul tempo e con un guizzo felino a spuntare come un furetto dietro i difensori licatesi e a spingere in rete il pallone del 3-2. Era il gol decisivo e poi tutti a festeggiare sotto la tifoseria biancorossa. Onore agli sconfitti applauditi dai loro tifosi, il Licata e soprattutto la città di Licata merita ben altra categoria, forse Peppino Tirri e Marcello Giavarini presenti in tribuna al Dino Liotta avranno notato qualcosa di diverso rispetto a qualche partita di Lega Pro…

Tonino Butera

 

IL LICATA TIFOSI LICATA

LA RETE DEL 2-1
DI SETTECASE
IL CANICATTI' SI PREPARA
AI TEMPI SUPPLEMENTARI

 
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Ravanusa 30
Aragona 30
Atletico Caltanissetta 30
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Marina di Ragusa 26
Casteltermini 26
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