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Primo turno di coppa Italia di Promozione. Sarà il Casteltermini l’avversario dell’Aragona, il match di andata si giocherà domenica 30 agosto con inizio alle 16 allo stadio “Totò Russo”.

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Lutto in casa Aragona ci ha lasciati Zio Giugiù Collura è stato uno dei fondatori della U. S. Aragona.

Uomo semplice e di grandi virtù morali, rispettoso e sempre disponibile ad aiutare il prossimo. Giovanni Collura, da tutti conosciuto come Zio Giugiù, ha lasciato la vita terrena per trovare un posto migliore nei cieli dopo tanta sofferenza. L’Aragona calcio lo ricorda con tanto affetto, così come lo ricordano i tanti ex dirigenti e giocatori, che fin dagli anni sessanta hanno condiviso i primi campionati ufficiali della U.S. Aragona. Giovanni Collura è stato uno dei fondatori dell’Aragona, ne è stato per qualche anno presidente e per un ventennio il segretario. Quante e tante le riunioni serali nel tabacchino di via Roma, punto di incontro e riferimento per dirigenti, allenatori e giocatori. Alla famiglia le più sentite condoglianze di questa nuova società, che ricorderà per sempre il Grande Zio Giugù Collura. Sono perfettamente convinto che questa ultima frase, quel Grande, lo avrebbe accettato, ma solo con un sorriso, perché quando lui ha fatto, lo ha fatto solo per passione e per i giovani aragonesi a cui piaceva dare un calcio ad un pallone.

Tonino Butera

 

Test amichevole per l’Aragona contro la Beretti dell’Akragas. Finisce 2-0 con le reti di Scarpinato e Ribaudo.

Aragona: Arcati (46’ Agnello), Gaziano, Correnti (75’ Vella), Lapi (70’ Costanza), Capraro (46’ Sferlazza), Costantino, Ciulla (46’ De Marco), Castaldo (70’ Sorce), Scarpinato (75’ Di Liberto), Ribaudo, Spina. All. Sferrazza.

Akragas Beretti: Incardona (Amato), Fanale (Grassadonia), Maglio, Musmeci, Capraro, Bongiorno (Contino), Mazza (Salemi), Blandi (Giarrusso), Leone (Cacciatore), Monaco (Ferraro), Alba (Alfano).

Reti: 57’ Scarpinato, 64’ Ribaudo.

Test amichevole contro la Berretti dell’Akragas per l’Aragona di Alessio Sferrazza in vista dell’esordio di coppa Italia di Promozione contro il Casteltermini, sfida che si giocherà domenica prossima allo stadio Totò Russo con inizio alle 16. Una buona sgambatura per entrambe le squadre, ad aggiudicarsi la sfida, terminata ad occhiali nel primo tempo, la squadra aragonese grazie alle reti, di ottima fattura, di Scarpinato e Ribaudo. Discreta la prestazione dei ragazzi di Mauro Miccichè, anche se la squadra ha palesato dei grossi limiti nel settore offensivo. Solo nel secondo tempo con l’ingresso di Alfano l’Akragas ha impensierito la difesa aragonese, che per un tempo ha schierato il nuovo acquisto Giovanni Capraro, un ragazzo di grandi qualità, che assieme a Costantino, formano una coppia centrale di tutto rispetto per la categoria. Nel corso del secondo tempo mister Sferrazza ha schierato due interessanti ragazzi del 1997, l’esterno di attacco De Marco e il difensore Sferlazza entrambi i giocatori potrebbero rimanere ad Aragona visto il benestare del tecnico.

Tonino Butera

USD ARAGONA
GIOELE LAPI
CENTROCAMPISTA ARAGONA CALCIO

 

Totò Spoto è un nuovo giocatore dell’Aragona, arriva dal Mussomeli.

Totò Spoto

Ancora un nuovo acquisto per l’Aragona del ds Demetrio Galluzzo, che nella giornata di oggi ha raggiunto l’accordo con Totò Spoto, valido giocatore classe 1993, in grado di ricoprire diversi ruoli nello scacchiere biancazzurro guidato dal tecnico Alessio Sferrazza. Spoto, che arriva dal Mussomeli, è stato, assieme a Costantino, Scarpinato e Ribaudo, che ha ritrovato nell’Aragona, uno dei protagonisti della promozione in Eccellenza della formazione mussomelese. Il bravo giocatore si sta impegnando al massimo e nel corso della stagione sarà sicuramente utile alla causa dell’Aragona, che lo ha accolto a braccia aperte fidando soprattutto della grande voglia di riscatto di Spoto, che viene da una stagione non certo esaltante. << Spero di dimostrare il mio valore giocando lontano da Mussomeli – dice Spoto – è da poco che sono ad Aragona e mi alleno con i nuovi compagni, anche se con alcuni di loro ho giocato assieme. Alla società e ai miei nuovi tifosi prometto il massimo impegno e quando sarò chiamato in causa darò il massimo per questa maglia, che indosserò con molto piacere >>.

Tonino Butera

 

 

Una Aragona in graduale crescita supera 2-1 con una doppietta di Gabriel Spina una incompleta Libertas Racalmuto.

L'ARAGONA SCESA IN CAMPO CONTRO LA LIBERTAS RACALMUTO

Dopo due sconfitte per 2-1, contro Nissa e Sancataldese, arriva alla terza amichevole stagionale il primo successo per l’Aragona di Alessio Sferrazza, che al << Totò Russo >> supera per 2-1 la Libertas Racalmuto di Peppe Balsamo. Una amichevole avara di emozioni nel primo tempo con le due squadre alla ricerca di un assetto standard e non disposte a prenderle. Nei primi minuti ci provava con un bel tiro Castaldo, la sfera sorvolava di poco la traversa. Dall’altro lato era Russo a rendersi pericoloso, Costantino chiudeva bene costringendo alla conclusione fuori il bravo attaccante. La ripresa era invece molto più ricca di emozioni anche per la reti realizzate. Al 49’ Ciulla vedeva l’inserimento di Spina e gli forniva un pallone d’oro che l’ottimo attaccante gestiva bene e lo metteva alle spalle di Maltese. Al 52’ Scarpinato servito da Ciulla con un bel tocco di esterno destro sfiorava l’incrocio dei pali. Al 60’ il pareggio della Libertas grazie al giovane Nuccio, che di testa anticipava tutti e metteva dentro su angolo di Cozma. Un minuto dopo Castaldo calciava a lato. Al 75’ la rete del 2-1 dell’Aragona al culmine di una azione ad un tocco partita da Di Liberto, proseguita da Scarpinato, che scambiava con Ribaudo, che con altruismo liberava al tiro vincente l’accorrente Spina. Nel finale i biancazzurri andavano vicini al tris con Ribaudo che prima tirava fuori e pi si faceva respingere il tiro da Maltese. In definitiva una buona prestazione dell’Aragona, la cui rosa necessità di essere rimpinguata con alcuni giovani Juniores 97 e 98, fermo restando il rientro a centrocampo del capitano Giovanni Sorce e del play Gioele Lapi. La squadra va completata con l’acquisto di un altro difensore centrale. Nel Racalmuto hanno pesato come un macigno le assenze di Sciacca, Pirrotta, Armenio e Piazza, quattro giocatori di categoria a cui Balsamo non potrà rinunciare, così come non potrà rinunciare all’acquisto di un centrocampista di qualità al centro del campo dopo il forfait di Grillo.

Queste le formazioni.

Aragona: Arcati (Agnello), Spoto ( Indelicato), Correnti (Sacco), Patti ( Costanza), Gaziano, Costantino, Spina (Vella), Castaldo, Ciulla (Di Liberto), Ribaudo, Scarpinato. All. Sferrazza.

Libertas Racalmuto: Milizia ( Maltese), Giannola, La Mendola, Gibilaro (Arnone), Licari, Argento, Mantia (Nuccio), D’Amico (Noto), Cozma, Russo, Lucchese. All. Balsamo.

Reti: 49’ e 75’ Spina, 60’ Nuccio.

Tonino Butera

 

 

Dopo “ Ciccio” ecco dopo più di 30 anni che ad Aragona arriva Giulio Castaldo. Il passato e il presente con il maestro Calò Castellana.

CALO' CASTELLANA
CON GIULIO CASTALDO

Giornalista di assalto, ma anche ottimo attaccante alla fine degli anni 70. Franco Castaldo, da tutti conosciuto come Ciccio, ad Aragona ha lasciato tanti bei ricordi. A quei tempi l’U.S. Aragona disputava il campionato di Seconda Categoria, ( chi scrive aveva una decina di anni, ma già frequentava il campo e ricorda qualche bel goal di Franco ) ma a volerlo paragonare ad oggi, il calcio dilettantistico dell’epoca era ben altra cosa, anche perché aveva la grande virtù di trascinare sui polverosi terreni di gioco con una semplice recinzione, e senza tribuna coperte e distinti, folle incredibili, che ai tempi credevano fermamente al grande campanilismo tra i paesi vicini. Adesso la musica è diversa, il calcio dilettantistico ha cambiato pelle, i giocatori, niente a che vedere con i rocciosi calciatori dell’epoca, chiedono soldi e garanzie. Adesso si contano sulle punta delle dita coloro che veramente tengono alla maglia, molti altri per un pugno di euro in più si vendono anche la dignità, allora non era così, la parola era meglio che un atto. Lasciamo il passato e parliamo del presente. Ad Aragona è arrivato Giulio Castaldo, figlio di Ciccio, un ventenne aitante, ma con la testa sulle spalle. Un giovane calciatore, che per serietà e impegno è da paragonare al papà, anche se, per dirla tutta, al buon Franco piaceva si giocare al calcio, ma la sua grande passione era il giornalismo. Giulio è un ragazzo semplice di poche parole, che non si da arie, ma che fa parlare il campo. Siamo certi che da buon centrocampista, ma anche in qualche altro ruolo disputerà un grande campionato con quella maglia biancazzurra tanto amata da papà Ciccio, che è giusto ricordare era un allievo del maestro e simbolo del calcio aragonese Calò Castellana, che non ha perso l’occasione, appena presentatogli Giulio di posare con lui per una foto ricordo. << Appena sarà presente il grande Ciccio ne faremo una tutta assieme – dice Calò Castellana – di Franco ho dei ricordi bellissimi, l’Aragona non ha perso mai il suo fascino anche se i tempi passati erano molto più belli. Al campo i ragazzi scendevano con più voglia, adesso noto che sono distratti da altre cose, ma questo non deve impedirci di portare al campo tanti di questi giovani, che debbono capire che il calcio ha un valore sociale immenso. A Giulio non posso che augurare di essere come suo papà, all’altezza della situazione, di questo ne sono sicuro perché ho conosciuto un ragazzo meraviglioso e con una grande voglia di fare bene e questo deve essere un esempio per i giovani che si avvicinano al calcio >>.

Tonino Butera

 

 

Lutto in casa Aragona.

Il Presidente, la Dirigenza, lo Staff Tecnico e i Calciatori si associano al dolore del dirigente Nino Rizzo per la scomparsa del padre Giuseppe.

 
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